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Nel lavoro dopo un sintetico quadro della situazione dei boschi in Calabria fino alla metà del secolo scorso, vengono evidenziate le principali cause che ne hanno determinato la distruzione e degradazione su ampie superfici e i conseguenti effetti che si manifestarono con eventi alluvionali del 1951 e 1953. A seguito di questi venne promulgata una Legge speciale per porre rimedio alle gravi condizioni di dissesto idrogeologico in cui versava il territorio regionale la preminente finalità di conservazione del suolo. Tra gli interventi previsti un posto di assoluto rilievo hanno avuto i rimboschimenti perché tra i principali fattori che avevano reso più grave il dissesto idrogeologico risultò il disboscamento. Nel primo dodicennio di applicazione della Legge speciale, i rimboschimenti sono stati eseguiti in tutto il territorio regionale e hanno interessato complessivamente circa 110.000 ettari, che corrispondono al 30% della superficie rimboschita in Italia nello stesso periodo, oltre a circa 12.000 ettari di recupero di boschi degradati. Vengono illustrate le tecniche di rimboschimento adottate evidenziandone alcune peculiarità e dettagliati i risultati finora ottenuti in termini ambientali ed economico sociali. Infine, alla luce delle condizioni attuali dei popolamenti, vengono delineati indirizzi gestionali volti a innescare la dinamica evolutiva e a migliorare le condizioni strutturali dei popolamenti.