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La mobilità cittadina sta vivendo una profonda trasformazione, trainata da quattro vettori tecnologici convergenti: la connettività, l’elettrificazione, l’automazione e la condivisione. In questo ambito si colloca la prima sperimentazione di A2A a Brescia, sviluppata assieme al CN MOST – il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – con il team di ricerca AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano – che combina guida autonoma e ricarica wireless in un servizio di car sharing autonomo 100% elettrico. Il prototipo utilizzato, una Fiat 500e su cui sono stati montati sensori, come radar, LiDAR e telecamere, e sistemi di controllo sofisticati, ha percorso il 22 gennaio 2025 il suo primo chilometro in modalità di guida autonoma su strade pubbliche, monitorato da una control room dedicata. L’obiettivo del progetto, in sperimentazione durante tutto il 2025, è capire se la guida autonoma possa avere un impatto positivo – e in che modo – sulla mobilità urbana e sui bisogni delle persone, migliorare l’efficienza operativa e contribuire a ridurre le emissioni inquinanti, gettando le basi per un servizio di car sharing a guida autonoma e con ricarica wireless capace di estendere i servizi di mobilità nelle aree urbane. La sperimentazione è stata effettuata grazie all’autorizzazione rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi del Decreto Ministeriale n. 70 del 2018.